Cultura e società digitali
28 Maggio 2026
I chatbot di intelligenza artificiale generativa sono entrati nella quotidianità degli italiani più digitalizzati, ma una persona su due non ha mai ricevuto formazione sull'IA. Emerge un netto divario di genere: tra i non utenti, quasi due terzi sono donne L'articolo IA generativa in Italia: la usano in molti, la capiscono in pochi proviene da Agenda Digitale.
28 Maggio 2026
Il progresso tecnologico sostituisce gesti e competenze un tempo centrali, dalla scrittura manuale alla musica. L’IA diventa così una comodità ambigua: facilita la produzione di contenuti, ma può ridurre esercizio, memoria, attenzione e capacità creativa individuale L'articolo Cosa perdiamo quando l’AI legge, scrive e compone al posto nostro proviene da Agenda Digitale.
27 Maggio 2026
La diffusione dei servizi sanitari digitali non garantisce da sola accesso, autonomia e inclusione. Tra competenze, divario digitale, sovraccarico informativo e ruolo dei professionisti, l’alfabetizzazione digitale sanitaria diventa una leva decisiva per rendere la sanità digitale davvero equa e utile ai cittadini L'articolo Sanità digitale, il vero divario è nelle competenze dei cittadini proviene da Agenda Digitale.
27 Maggio 2026
Gli algoritmi non si limitano a organizzare l'informazione: la governano. Dall'algocrazia al capitalismo della sorveglianza, passando per filter bubble e black box, ecco i meccanismi di controllo digitale che plasmano identità, opinioni e democrazia nel presente L'articolo Algoritmi al potere: chi decide davvero cosa pensiamo proviene da Agenda Digitale.
27 Maggio 2026
La crescita dell’IA generativa non sta cancellando il lavoro degli sviluppatori, ma sta aumentando il valore dei profili capaci di gestire sistemi complessi. Tra agenti AI, LLM e rischi del vibe coding, le aziende cercano competenze senior per trasformare prototipi in soluzioni affidabili L'articolo L’IA non ruba il lavoro agli sviluppatori, li rende più preziosi: ecco perché proviene da Agenda Digitale.
26 Maggio 2026
L'intelligenza artificiale non ha ancora prodotto una distruzione di massa dei lavori. Lo dicono i dati ufficiali USA. Emergono però segnali forti su giovani (nei lavori come coder, customer service soprattutto) e modelli di carriera. Il rischio non è l'apocalisse del lavoro ma di non saper gestire bene un cambiamento epocale. Vediamo perché L'articolo AI, fine del lavoro? Che dicono i dati e qual è il vero pericolo proviene da Agenda Digitale.
26 Maggio 2026
L’integrazione di IA e LLM nei sistemi operativi di smartphone, computer e oggetti connessi può trasformare strumenti passivi in dispositivi capaci di mediare, orientare e manipolare le azioni degli utenti, aprendo nuovi scenari di tecnocontrollo individuale e pervasivo L'articolo IA nei sistemi operativi: la grande comodità di non decidere più nulla proviene da Agenda Digitale.
26 Maggio 2026
Il libro di Antonio Chella "Può un robot emozionarsi?" affronta il nodo della coscienza artificiale tra filosofia, robotica, neuroscienze e intelligenza artificiale. Dal test di Turing agli LLM, dai robot incarnati alle emozioni artificiali, emerge una domanda decisiva: una macchina può davvero diventare cosciente? L'articolo Può un robot avere una coscienza? La domanda che cambia il futuro dell’IA proviene da Agenda Digitale.
25 Maggio 2026
Armi autonome, dignità del lavoro, colonialismo digitale, concentrazione tecnologica, transumanesimo. Il Vaticano entra nel dibattito sulla governance dell'AI con una enciclica che parla la lingua della Rerum Novarum e ne aggiorna il senso L'articolo Magnifica Humanitas: il framework che mancava sull’AI proviene da Agenda Digitale.

