Cultura e società digitali
5 Giugno 2026
Entro ottobre 2026 aziende e Pubblica Amministrazione dovranno adeguarsi alla NIS2. Il nodo più critico non riguarda solo norme e tecnologie, ma la carenza di professionisti qualificati, percorsi certificati e competenze verificabili per garantire una cybersecurity realmente efficace L'articolo NIS2, senza competenze la compliance resta sulla carta proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
L’intelligenza artificiale entra nella gestione del patrimonio culturale italiano, dalla tutela prevista dal Codice dei beni culturali alla valorizzazione digitale. Digital twin, dati satellitari, H-BIM, robotica, chatbot e Big Data ridisegnano conservazione, restauro, accessibilità e competenze professionali L'articolo Dai musei ai restauri, l’IA riscrive la cura dei beni culturali proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
Il paradigma dominante dello sviluppo AI investe tutto sui modelli e quasi nulla sui dati. È un errore metodologico e oggi anche industriale e regolatorio. Produce sistemi fragili, difficili da spiegare e sempre più lontani dai requisiti imposti dai nuovi quadri europei. Il punto è semplice: stiamo ottimizzando la parte sbagliata del sistema L'articolo AI, l’errore di puntare tutto sui modelli e poco sulla qualità dei dati proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
Il gioco illegale online non si limita più ai siti da oscurare: passa da social, link, messaggistica privata, fake app e piattaforme gemelle. Dati recenti, profili giuridici e ruolo delle piattaforme mostrano un fenomeno capace di rigenerarsi e confondere il consumatore L'articolo Gioco illegale online, perché oscurare i siti non basta più proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
L’uso dell’intelligenza artificiale generativa in ambiti legali, brevettuali e psicologici apre questioni delicate sul confine tra informazione generale e attività riservate. Al centro ci sono responsabilità dei provider, ruolo dei professionisti abilitati, disclaimer, casi giudiziari e rischi per utenti e mercato L'articolo Avvocati, psicologi e consulenti: cosa succede se l’AI li sostituisce proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
I modelli linguistici sono progettati per approvare l'utente in modo incondizionato: è la sycophancy. Questo servilismo digitale non è empatia, ma un effetto dell'addestramento. Nel lungo periodo erode il pensiero critico, cristallizza errori e riduce la tolleranza al disaccordo e alla complessità L'articolo L’AI è programmata per piacerci. Ecco il prezzo che paghiamo proviene da Agenda Digitale.
5 Giugno 2026
Google DeepMind assume un filosofo per lavorare su coscienza artificiale, relazioni uomo-AI e preparazione all’AGI. La scelta mostra perché le Big Tech abbiano bisogno di categorie filosofiche per governare sistemi sempre più persuasivi, evitando di confondere simulazione linguistica e soggettività reale L'articolo Perché le Big Tech chiamano i filosofi a occuparsi di AI proviene da Agenda Digitale.
4 Giugno 2026
Il successo dei tech-bro dell’intelligenza artificiale viene letto attraverso l’Effetto Eliza, la tendenza umana ad attribuire intenzioni e profondità ai chatbot. Da Joseph Weizenbaum agli LLM, in questa debolezza psicologica si piò individuare una leva centrale del potere tecnologico contemporaneo L'articolo Effetto Eliza, la trappola psicologica che ha reso ricchi i signori dell’IA proviene da Agenda Digitale.
4 Giugno 2026
I Large Language Model sono ottimizzati per generare risposte percepite come utili e convincenti, non necessariamente vere. Tra qualità percepita, hallucination, sycophancy ed epistemia, l’articolo analizza i rischi cognitivi dei chatbot e propone il Calibration Prompt come modello di interazione più consapevole L'articolo AI, apparenza e sostanza: come valutare davvero i Large Language Model proviene da Agenda Digitale.

