Cittadinanza digitale
18 Settembre 2026
Una fotografia destinata alla CIE non è un semplice allegato. Acquisizione certificata, conformità agli standard ICAO, tracciabilità e protezione dalle manipolazioni diventano decisive per rendere identità digitale e portafoglio elettronico più sicuri, efficienti e riutilizzabili L'articolo CIE, la fotografia non è un allegato: è il primo dato dell’identità digitale proviene da Agenda Digitale.
18 Settembre 2026
L’Europa accelera sui pagamenti da smartphone per ridurre la dipendenza dall'infrastruttura statunitense. Bonifici istantanei, open banking, Wero, circuiti nazionali ed euro digitale puntano a costruire un’alternativa più autonoma e resiliente, senza rinunciare a sicurezza, tutele e accettazione internazionale L'articolo Pagamenti digitali UE, così lo smartphone sfida le carte americane proviene da Agenda Digitale.
18 Settembre 2026
La Toscana vara la prima legge regionale sull’IA e lega innovazione, diritti digitali e servizi pubblici. Il banco di prova sarà il coordinamento con le regole nazionali ed europee L'articolo IA nella PA: la Toscana anticipa tutti, ma ora serve un coordinamento nazionale proviene da Agenda Digitale.
17 Settembre 2026
Il caso del data breach subito dagli utenti Revolut mostra come una richiesta proveniente da un’identità istituzionale autentica possa aggirare i controlli fondati sulla reputazione del mittente. La sicurezza PEC richiede verifiche ulteriori su autorizzazione, contesto e impatto, soprattutto quando sono coinvolti dati finanziari L'articolo PEC e identità digitali, quella falla nella fiducia svelata dal caso Revolut proviene da Agenda Digitale.
17 Settembre 2026
Tra App IO, SEND, INAD e posta tradizionale, i Comuni gestiscono canali di comunicazione frammentati, con costi e vincoli legali diversi. Manca una strategia nazionale organica: l'Area Personale del sito istituzionale può diventare il fulcro di un'orchestrazione intelligente dei canali L'articolo App IO, SEND, PEC: il caos dei canali che la PA non riesce a orchestrare proviene da Agenda Digitale.
17 Settembre 2026
L’intelligenza artificiale può migliorare servizi e processi pubblici, ma richiede costi trasparenti, infrastrutture qualificate, contratti flessibili e controlli reali. Il DPO diventa centrale per proteggere i dati, valutare i rischi e garantire che ogni decisione resti sotto responsabilità umana effettiva L'articolo La PA non può limitarsi a comprare l’AI, deve governarla: regole e ruoli proviene da Agenda Digitale.
16 Settembre 2026
I piccoli comuni possono condividere infrastrutture e competenze per usare l’intelligenza artificiale senza trasferire dati sensibili fuori dal perimetro pubblico. Le società in-house potrebbero diventare poli locali dell’AI, purché affrontino investimenti, trasparenza, formazione e governance con un percorso graduale condiviso L'articolo L’AI dei Comuni non deve finire nel cloud: l’alternativa delle in-house proviene da Agenda Digitale.
15 Settembre 2026
Dopo gli investimenti del PNRR, la PA deve trasformare infrastrutture e dati in servizi interoperabili, accessibili e affidabili. La sostenibilità digitale diventa così il criterio per ridurre sprechi e divari, rafforzare la sovranità e generare valore pubblico L'articolo Sostenibilità digitale nella PA: dal PNRR al valore pubblico proviene da Agenda Digitale.
15 Settembre 2026
Nel 2025 l’AI generativa ha raggiunto il 33% dei cittadini europei e il 20% delle imprese, ma istruzione, età, territorio e dimensione aziendale disegnano una diffusione profondamente diseguale, con l’Italia ancora sotto la media UE L'articolo Cittadini, imprese e PA: quanto è diffusa davvero l’AI in Europa proviene da Agenda Digitale.

